Il parcheggio a pagamento risarcisce l'assicurazione in caso di furto

Così ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza allegata stabilendo che le società che gestiscono i posteggi a pagamento, con area perimetrata, ingresso a sbarre e personale di servizio, devono risarcire i clienti (e le loro assicurazioni) per i danni dei veicoli che vengono rubati all’interno del parcheggio.

Tale responsabilità può essere esclusa solo nel caso in cui all’ingresso del parcheggio sia ben visibile un cartello che specifica «non custodito», non essendo sufficiente che questo avvertimento sia riportato sul ticket che viene rilasciato all’automobilista, in quanto l’effetto del contratto di deposito «si produce necessariamente già alla presentazione dell’utente dinanzi alla sbarra di accesso, prima ancora del ritiro del biglietto e del superamento della sbarra stessa, per cui deve ritenersi corretta la conclusione della sentenza impugnata che l’informazione scritta sul retro dello scontrino, secondo cui il posteggio non fosse custodito, fosse stata comunque fornita a contatto già concluso».

Interessante inoltre, l’interpretazione dei Giudici sulla non esistenza della coassicurazione riferita alle polizze dell’auto rubata e quella del posteggio, nonché l’interpretazione dell’art. 13 dell’accordo ANIA.